La Gioia quando un bengalese mi chiede un'informazione alla stazione del metro
Non è un turista, come invece lo era l'anziana signora indiana cui ho fatto posto a seder poc'anzi, che mi ha gentilmente ringraziato
No, questi sono lavoratori, preoccupati di non arrivare a tempo
Che allegria quando sul bus mi guarda un simpatico bimbo nero in carrozzina, coll'occhio vispo, i capelli ricci ed il sorriso sulle labbra
Amo la simpatica gioiosità degli africani, la serietà e la precisione dei cinesi, la caciaroneria dei latinoamericani
Chi ride chi sembra che litiga ma loro sai parlano così a voce alta è normale (proprio come dicono di noi italiani nel resto del mondo!)
Quanto arricchimento quanta linfa per la nostra razza vecchia, stanca ed astiosa!
Tornando dall'estero mi avevano parlato d'invasione di extracomunitari
ma cammino per viali deserti, anche di giorno
Non sanno costoro che le strade in India, in Messico, in Africa sono piene piene di gente
che se hai fretta devi farti largo a gomitate, tu bianco frettoloso e scontroso,
mentre loro tranquilli camminano al passo di tutti e, miracolo! arrivano tutti
Strade vuote e cuori pieni di rabbia, ragazzini educati all'odio, alla caccia al diverso, allo straniero, allo strano.
Come pensare che non ci facciano pagare le colpe nostre ancestrali, schiavismo, colonialismo, genocidi, annichilamento culturale di interi popoli e civiltà, se ancora perseveriamo pure beceri in tutto ciò?
Europei, da εὐρύς (eurus), "ampio" e ōp "occhio", ovvero genti dall'ampio occhio, dallo sguardo ampio, abbracciante, guardiamoci dentro finalmente
ed osserviamo
non terre altrui da desiderare conquistare o succhiare, ma
il porcile della nostra coscienza (e chiedo scusa ai porci)
i fantasmi dei crimini gli stupri l'abiezioni
osserviamoci bene allo specchio e chiediamo scusa, alle nostre vittime innanzitutto
ed alla nostra anima, poveretta
inventiamoci maniere creative per ottenere il perdono, offriamo aiuto e solidarietà
ce la faremo razza vecchia e stanca a dare un colpo di reni a salvarci salvando il mondo?
o vogliamo solo sparire, espiare, desiderio di morte, di disastro, di ecatombe, crepi Sansone con tutti i Palestinesi?
ma se dovessimo distruggere il pianeta, la Madre Terra nostra, allora ci attende un'esistenza da vampiri,
lassù come abbiamo fatto quaggiù
ma cazzo non è meglio un abbraccio? è così difficile chiedere scusa? è così difficile amare il prossimo, specchiarci nei suoi occhi a mandorla, nella sua pelle color cioccolata?
Ridere e cantare e ballare insieme, occhi luminosi occhi grandi!
Rodolfo De Matteis
Roma 2/8/26 - Francavilla al mare 4/8/26