
Mentre le mie radici scendono profonde
nelle vastità della mia cara madre terra
sento dapprima il suo profumo
così intenso eppur delicato
che mi parla da quell'agrodolce curiosità
della mia strana infanzia
allora di colpo
sento il piacere del trovare rifugio
nelle fresche oscurità del suo abbraccio
ed allo stesso tempo
la gioia del far crescere i miei rami
su ed ancora più su
verso la luce a raggiungere il cielo
e l'affettuoso tocco del vento
che mi fa cantare.
Il vento soffia dagli alberi
quando essi vogliono parlare.
Ed io, macchietta scura
contro le nevi della terra
così vaste e bianche.
Ricordo quand'ero così presuntuoso
dal voler insegnare agli alberi
di crescere radici aeree
per poterci seguire....
ora invece devo ringraziarli
i miei antenati gli alberi
per insegnarmi ad esser silente, quieto
e connesso a voi e tutto il resto
attraverso le mie magiche radici.
rodolfo de matteis, 25 marzo 2003