CIÒ CHE ASPETTO DA LEI
CIÒ CHE LE DARÒ
 
 
Da lei mi aspetto che sia una scintilla dell’infinito fuoco
Da lei mi aspetto che mi rimproveri dando sempre la caccia ai miei errori
con i suoi limpidi occhi di donna colla sua forza col suo coraggio.
Da lei mi aspetto un amore così grande che non lo si possa descrivere
e carezze tanto dolci colle sue mani soavi che mi diano i brividi.
Da lei mi aspetto che senza pietà non mi lasci spazio né per parlare
quando sia questo meschino io io io quello che lo pretenda,
così come mi aspetto che mi ascolti davvero quando le apro il mio cuore.
Da lei mi aspetto cooperazione, e silenzio, e assenza del tempo, e allarme.
Da lei mi aspetto che accetti la mia parte femminile e me la insegni
e che goda profondamente della mia parte maschile che le dono.
Da lei mi aspetto che guardi all’infinito insieme a me
e che sappia affrontare la terribile sfida della nostra libertà.
 
Ciò che le darò è accettarla, e guardarla in quei suoi occhi di donna.
Ciò che le darò è ascoltarla, così senza fretta di risponderle
senza che io sappia sempre ciò che sia meglio per lei.
Ciò che le darò è la mia bellezza, la mia poesia, il mio amore
la soavità delle mie mani quando l’accarezzano al tramonto
e la forza delle mie mani quando ne abbia bisogno, e goda che l’afferri.
Ciò che le darò è cooperazione e silenzio, e assenza del tempo.
Anche se ciò che le darò probabilmente saranno brividi e problemi
e le mie molestie, intenterò che sian meno ogni giorno che passa.
Ciò che le darò è la sicurezza che io sarò sempre lì
in qualsiasi inferno o paradiso vada a ficcarsi
nelle nebbie o nella luce dorata, delicatamente al suo fianco
affrontando con lei la terribile sfida della nostra libertà.
 
 
 
Namastè - Pescara Italia - 30 12 2008